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Associazione Paleoworking Sardegna

  |   Cultura

Paleoworking Sardegna, attiva dal 2005, è nata con l’intento di coniugare la ricerca archeologica alla valorizzazione delle radici culturali dell’isola, attraverso progetti di ricerca incentrati sull’archeologia sperimentale e la creazione di circuiti virtuosi che includano in essi ogni possibile risorsa, dall’ingente patrimonio archeologico a quello storico-etnografico, nonché ambientale.

 

Recente è  l’impresa di sensibilizzazione sugli itinerari preistorici, simboleggiati dall’enorme patrimonio delle Domus de Janas, tombe ipogee riferibili alla cultura di Ozieri (IV mill. a.C.), particolarmente numerose nel territorio di Ardauli (https://www.quaderniarcheocaor.beniculturali.it/index.php/qua/article/view/152/161).

 

Per quanto concerne i progetti sperimentali, svariati gli studi compiuti finora dal team sardo del Paleoworking sul materiale litico rinvenuto nel sito preistorico di S. Vittoria di Neoneli, all’interno dell’Oasi faunistica di Assai. L’industria in questione, di cui fanno parte numerose punte di freccia e raschiatoi con evidenti tracce di ritocco, è stata presa in esame da un punto di vista funzionale; ovvero alcuni di questi reperti sono stati fedelmente replicati, immanicati in aste di freccia e scagliati, in diverse sessioni di sperimentazione, su carcasse di selvaggina per comparare le fratture risultanti. In questo modo è stato possibile attribuire all’impatto la maggior parte delle tracce presenti. I dati raccolti suggeriscono un’ipotetica interpretazione del sito, identificabile come accampamento temporaneo di cacciatori in cui veniva operato il depezzamento primario della selvaggina abbattuta con arco e frecce, per agevolare il trasporto verso il villaggio. La morfologia del territorio, alcune considerazioni legate alla dinamica venatoria e la sua ubicazione, in un’area ancora oggi ricca di fauna ungulata autoctona, potrebbero suffragare questa ipotesi.

 

Oltre l’imponente lavoro di ricerca sui Palmenti (https://prolocoardauli.com/lacos-de-catzigare-palmenti-rupestri-di-ardauli/), l’associazione ha compiuto attività di ricerca inerenti le metodologie di produzione dell’olio di lentisco. Il lentischio (Pistacia lentiscus) è un arbusto sempreverde dall’intenso profumo resinoso e aromatico, tipico della macchia mediterranea, molto diffuso in Sardegna dalla pianura alle zone montuose. Le foglie, ricche di tannino, venivano utilizzate per la concia delle pelli, mentre il legno, ottimo da ardere, veniva usato per produrre carbone vegetale. Dai frutti si ricava un olio, usato un tempo principalmente per l’illuminazione, per la cura delle ferite del bestiame e, nelle tavole dei poveri, per uso alimentare. L’argomento è stato affrontato in maniera multidisciplinare; attraverso varie campagne di indagine etnografica sul campo, studi bibliografici e d’archivio, si è riusciti a fissarne le diverse fasi operative. Successivamente, ricerche sperimentali sulle tecniche di produzione hanno permesso di riproporre le stesse e di definire le caratteristiche ottimali della strumentazione da utilizzare. Di ciascun metodo produttivo testato ne è stato documentato il processo operativo. Le informazioni acquisite con il procedimento sperimentale hanno consentito una più ampia interpretazione delle informazioni pubblicate finora.

 

Connessi agli studi sperimentali sull’arco preistorico – che il Paleoworking compie da anni nell’ambito di un progetto internazionale finalizzato alla ricostruzione dell’arco dell’Uomo dei ghiacci- sono, invece, quelli relativi alla lavorazione del lino e alla trasformazione della fibra, dal cui intreccio deriva pure la produzione di cordami. Nel territorio del Barigadu, in cui particolarmente rinomato era il lino di Busachi, la semina – praticata ovunque in piccole quantità per sopperire agli usi domestici – avveniva in Ottobre o in Novembre, mentre la raccolta nel mese di Giugno. Questa fibra naturale, dalle proprietà paragonabili ai moderni filati sintetici di cui ci si serve oggi nel tiro con l’arco, era ampiamente utilizzata nella balistica interna dell’arco fin dalla preistoria.

I risultati ottenuti da questi progetti di ricerca vengono presentati ogni anno – oltre che in convegni, workshop e seminari informali – nell’ambito di un meeting di respiro internazionale: “Archeosperimentare in Sardegna” giunto ormai alla nona edizione e organizzato dal Paleoworking Sardegna in collaborazione con università ed enti sia pubblici sia privati.

 

Contatti: Tel.: 3475150191 o mandare una mail a: Cinzia Loi.