La Pro Loco di Ardauli, pur nascendo a quasi 90 anni di distanza dalla prima associazione di questo tipo nata nel 1881 in Italia – ma ancora non in territorio italiano-, quella di Pieve Tiesino in Trentino Alto Adige, che allora faceva parte dell’Impero Austro Ungarico, è una delle più vecchie e longeve Pro Loco sarde essendo stata costituita con Atto Pubblico il 17 gennaio 1965, assumendo il nome di Associazione Turistica Pro Loco Ardauli.
Le Pro Loco italiane si costituirono sul finire del 1800 sull’onda delle Società di abbellimento, comitati volontari di cittadini che avevano lo scopo di abbellire, valorizzare e promuovere il proprio territorio, al fine di favorire il turismo e le attività connesse. Successivamente lo Stato attraverso l’Enit (Ente Nazionale per il Turismo) cercò di strutturare e regolarizzare queste associazioni spontanee favorendo la nascita delle Pro Loco in tutta Italia. Con la II guerra mondiale questo percorso subì un arresto ma successivamente con il D.M. del 7 gennaio 1965 e successiva modifica del 19 luglio, lo Stato istitui’ l’Albo nazionale delle Pro Loco d’ Italia con lo scopo di favorire la nascita di queste associazioni, di regolarizzarle e meglio controllarle.
Oggi esistono Pro Loco in quasi tutti i comuni italiani e, soprattutto in quelli più piccoli, assolvono a moltissimi compiti primo fra tutti quello della tutela e della conservazione del patrimonio materiale e immateriale del luogo.
A partire dall’anno di fondazione, alla guida della Pro Loco di Ardauli si sono avvicendati numerosi presidenti e altrettanti consigli di amministrazione che hanno, con visioni molto personali e differenti, condotto l’Associazione fino ai giorni nostri perseguendo sempre gli stessi obiettivi consistenti nella tutela e conservazione del patrimonio storico, ambientale e culturale del paese concorrendo, insieme a tutte le altre realtà istituzionali e associative, alla valorizzazione del territorio stesso, delle proprie tradizioni popolari, di quelle gastronomiche, dell’ambiente, dei beni culturali e archeologici anche in un’ottica di maggiore fruizione turistica.
Dal 2004, la Pro Loco di Ardauli diventa sede accreditata di Servizio Civile Nazionale e questo permette di compiere delle ricerche più approfondite sulle tradizioni popolari ardaulesi e sul suo ricco patrimonio ambientale.
Il fruttuoso risultato di queste ricerche rimane in quattro preziose pubblicazioni:
— “Le Confraternite devozionali ad Ardauli” a cura di Battista Urru e Pro Loco Ardauli. 2007
— “Contos e Cantos de Ardaule” a cura della Associazione Turistica Pro Loco di Ardauli. 2009
— “Perdas” nel territorio di Ardauli” a cura della Associazione Turistica Pro Loco di Ardauli. 2014
— “Dal Grano al pane” a cura della Associazione Turistica Pro Loco di Ardauli 2017.
La Pro Loco ha curato il restauro degli oggetti e e degli strumenti che costituiscono il piccolo Museo Etnografico “Le cose della vita” sorto grazie alla volontà di alcuni cittadini di recuperare la memoria storica attraverso la raccolta di poveri strumenti e oggetti di lavoro usati nel passato. L’Associazione si occupa normalmente della gestione del Museo, della sua apertura alle visite e della cura degli oggetti ivi custoditi. La raccolta è alloggiata nei locali che in passato erano adibiti a stalla di una antica dimora padronale di proprietà comunale chiamata Casa Tatti.
L’Associazione si occupa attivamente del recupero dei sentieri rurali che solcano la campagna ardaulese e del tracciamento degli stessi per una possibile valorizzazione dal punto di vista escursionistico.
L’Associazione Turistica Pro Loco di Ardauli è membro della Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e dal 2023 è diventata Associazione di Promozione Sociale assumendo la denominazione Proloco di Ardauli APS.
Attualmente alla guida dell’Associazione è Damiano Urru validamente coadiuvato da un consiglio direttivo formato per lo più da giovani e da un nutrito gruppo di volontari.




