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Pinnettos

Pinnettos di Ardauli

Sos pinnetos

pinneti

Percorrendo la campagna di Ardauli, è molto facile imbattersi in costruzioni in pietra a secco con base circolare e tetto a cono: i “pinnetos”. Si tratta di capanne costruite interamente in pietra e la cui particolarità sta nella volta della cupola che è a “tholos”, quindi costruita con la stessa antica tecnica costruttiva dei nuraghi. Su una base circolare realizzata come i muretti a secco, poggia una copertura, anch’essa interamente in pietra, che può essere più o meno conica, più o meno a cupola. In essa i conci, man mano sempre più piccoli verso l’apice, vengono sistemati in maniera aggettante verso l’interno, cioè quelli superiori sono sempre un po’ più sporgenti verso l’interno rispetto a quelli sottostanti finché i giri più apicali si fanno sempre più stretti fino a lasciare una piccola apertura che viene chiusa da una pietra. Costruzioni simili esistono in diverse zone della Sardegna: Meilogu, Marghine, Planargia e Sarcidano ma ad Ardauli sono presenti in grande concentrazione per un così piccolo territorio. Un censimento fatto dalla Proloco nel 2006 ha contato 342 pinnetos. Probabilmente il numero è superiore ma molti ormai sono irraggiungibili perché nascosti dalla vegetazione non più irregimentata dall’uomo.

 

Si tratta di rifugi temporanei e ricoveri per attrezzi. Alcuni più grandi e con due aperture, i “muscadorzos” servivano da ripari estivi per il bestiame. Alcuni venivano utilizzati dai pastori e dai contadini ma il pinnetu ad Ardauli è legato fondamentalmente alla vigna. Dove c’è la vigna c’è il pinnetu e dove c’è il pinnetu c’è il “lacu” vinario, cioè il palmento per la pigiatura.

 

Dal Vangelo di Marco 12, 1-2:

“Vinea pastinavit homo

Et circumdedit sepem

Et fodit lacum

Et edificavit turrim”.

 

Queste parole lasciano più di un dubbio sull’origine di queste costruzioni. Fatto sta che di tali edifici se ne trovano in altre zone d’Europa. Lasciati i grandi trulli pugliesi, troviamo capanne di questo tipo in Croazia, in Corsica, in Irlanda, in Slovenia, a Malta, in Spagna e perfino in Svizzera: dove insisteva l’allevamento ovino -e c’erano pietre-  venivano eretti questi rifugi. In definitiva, uguali condizioni ambientali determinavano la costruzione di queste capanne il cui uso era diverso a seconda delle necessità.

Pinneti registrati dalla Proloco

342

2006